BLOG

Perizia in un’asta immobiliare, cosa contiene e dove prestare attenzione

È un documento decisivo in una vendita giudiziaria. Impara a leggerla per avere info utili per valutare il tuo investimento

C’è sempre qualcuno che ti dirà che l’acquisto di case all’asta non è sicuro, che il Tribunale non fornisce alcun tipo di garanzia. Tuttavia, se segui il nostro blog avrai ormai imparato a riconoscere le notizie false che circolano su questo mondo.

La vendita all’asta non è sicura solo se sei poco preparato e se non ti avvali dei giusti professionisti in alcune fasi delicate, come per esempio, la lettura della perizia.

Se questo è un documento che non potrai analizzare solo con le tue capacità e conoscenze, è vero che devi imparare a leggerlo perché ti offre molti dettagli sull’asta immobiliare. Immaginalo come un esercizio che ti servirà a formare la tua mente di investitore alle aste.

La prima volta che leggerai una perizia potrai sentirti disorientato. Per aiutarti, in questo ti offriamo alcune informazioni su come è fatta una perizia e su quali informazioni dovrai prestare molta attenzione.

Partiamo da cos’è una perizia…

Si chiama perizia in un’asta immobiliare il documento che viene redatto dal consulente tecnico d’ufficio, un ruolo che in genere è ricoperto da un geometra, un architetto o un ingegnere. A cosa serve? A riportare informazioni e dettagli sulle caratteristiche dell’immobile, da un punto di vista sia tecnico che giuridico.

Scendendo nel dettaglio, nella perizia troverai, tra le altre cose, informazioni su:

  • Descrizione dell’immobile
  • Situazione edilizia, urbanistica e catastale
  • Vincoli giuridici
  • Stato di occupazione
  • Valutazione economica

 

La descrizione dell’immobile

Questo è un primo livello della perizia che racchiude informazioni sulla disposizione dell’immobile. Troverai, per esempio, dettagli su quante stanze ci sono, come sono divisi gli ambienti, quali sono le finiture, fino allo stato di manutenzione. 

Situazione edilizia, urbanistica e catastale

Compito del CTU è di accedere ai documenti in Comune per verificare la conformità catastale e urbanistica dell’immobile. C’è conformità catastale quando esiste una corrispondenza tra lo stato dell’immobile e i suoi dati catastali e planimetrici.

Mentre c’è conformità urbanistica quando è possibile operare un riscontro tra lo stato dell’immobile e i titoli edilizi abilitativi rilasciati. Con titoli abitativi intendiamo eventuali lavori di costruzione o ristrutturazione autorizzati dal Comune. Questa è una fase molto delicata della perizia poiché qualsiasi modifica all’immobile che è stata realizzata senza l’autorizzazione comunale è considerata un abuso e soggetta a una sanzione per essere corretta. Il rischio è di comprare un immobile con abusi che non sono facilmente sanabili. Per questo è necessario rivolgersi a dei professionisti.

I vincoli giuridici

Su un immobile potrebbero gravare alcuni vincoli giuridici. Eventuale ipoteche, pignoramenti o altro tipo di azioni giudiziarie, di fatto, potrebbero limitare la proprietà o l’utilizzo dell’abitazione. In genere, per scoprirlo si fa una visura ipotecaria, un documento che viene rilasciato dalla banca dati dell’Agenzia dell’Entrate. Qui potrai anche ripercorrere lo storico dell’abitazione, scoprendo, per esempio, come è passata di proprietà da una persona all’altra, se mediante una compravendita, donazione o altro.

Stato di occupazione

Di occupazione ne abbiamo già parlato. Attraverso la perizia verrai a conoscenza anche se l’immobile risulta occupato o meno e a che titolo. Se, per esempio, a viverci è il debitore esecutato, oppure altre persone in possesso di un contratto di locazione. L’ipotesi più comune è che l’abitazione sia occupata dal debitore che, dal momento dell’aggiudicazione, ha 120 giorni, per lasciare l’immobile e consegnarlo al nuovo proprietario.

Valutazione economica dell’immobile

La parte conclusiva della perizia ospita la valutazione economica dell’immobile. Questa viene stimata dal perito in base alla valutazione della zona, delle caratteristiche dell’immobile, epoca di costruzione e altri aspetti che ne determinano il prezzo. Come puoi immaginare, la valutazione economica del perito ha una finalità tecnica e non sempre rispecchia i valori reali del mercato immobiliare.

Investi in aste immobiliari senza rischi. Con il nostro franchising InZona, la nostra formula, avrai il know how tecnico, commerciale e legale, per fare le tue prime operazioni di acquisto di immobili all’asta e iniziare la tua carriera di consulente.

Scopri di più qui.

 Noi-siamo-InZona-la-convention-InZona 2025–2026-che-definisce-il-futuro-del-network-immobiliare

 Noi siamo InZona: la convention InZona 2025–2026 che definisce il futuro del network immobiliare

Appartenenza. Visione. Crescita. Convention InZona 2025–2026 La convention NOI SIAMO INZONA ha rappresentato un momento chiave nel percorso di crescita di InZona.Non un semplice evento, ma una vera e propria dichiarazione di identità e di intenti: un’occasione strutturata per allineare persone, visione e metodo in vista del biennio 2025–2026.L’evento si è svolto presso il Blue Palace, a Mosciano Sant’Angelo, una

Leggi Tutto »

Grande energia e tante idee all’evento Aste Power del 21 marzo: successo pieno al Blu Palace!

    Il 21 marzo 2025, al Blu Palace di Mosciano Sant’Angelo (TE), si è svolto ASTE POWER – Massimizza il tuo successo, l’evento organizzato da AsteInZona che ha unito formazione, ispirazione e concretezza per chi opera (o vuole operare) nel mondo delle aste immobiliari. Una giornata intensa e coinvolgente, che ha visto la partecipazione di professionisti da tutta Italia,

Leggi Tutto »

Immobiliare, 3 libri da leggere sotto l’ombrellone

Come puoi diventare un migliore investitore immobiliare anche in spiaggia? Ecco tre libri facili sul real estate facili da leggere e ricchi di esempi e strategie. Che non si finisce mai di imparare non è solo una frase fatta. Specie in alcuni settori, e l’immobiliare è tra questi, solo i professionisti che sono ben formati e preparati possono spuntarla rispetto

Leggi Tutto »

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rimani aggiornato

Altri Articoli

Consulente del debito: 4 cose da sapere

È una figura professionale sempre più richiesta dal mercato: è il consulente del debito. Scopriamo chi è e qual è il suo ruolo nell’immobiliare Hai mai sentito parlare del consulente del debito e vuoi saperne di più? Se la risposta è sì questo è l’articolo che fa al caso tuo. Raccontiamo chi è questo professionista, cosa può fare per gli esecutati, perché agisce in modo etico e tante altre curiosità su questa professione. Per facilitare la lettura abbiamo organizzato il nostro blog di oggi in 4 step, 4 cose da sapere per avere un’idea esaustiva di questo argomento. Chi è il consulente del debito Partiamo dalla base. Innanzitutto, il consulente del debito è una figura professionale che conosce le tematiche di indebitamento. Inoltre, è dotato di due skill, in particolare. Il problem solving, ovvero la capacità di trovare soluzioni applicabili e reali per ripianare i debiti di una persona che, per esempio, ha una grave ipoteca sulla sua casa, e ha bisogno di liberarsi dai suoi debiti. E ancora, un consulente del debito deve essere un grande negoziatore, per mettere d’accordo tutti gli stakeholder che sono coinvolti, esecutati, banche e compratori. Per poter aiutare i debitori, il consulente del debito deve, innanzitutto, analizzare per intero la loro posizione debitoria. E solo dopo avere un quadro complessivo dei debiti dell’esecutato e anche di chi sono i creditori privilegiati, che può iniziare una trattativa. Come funziona il saldo e stralcio immobiliare La trattativa che il consulente del debito mette in campo si chiama saldo e stralcio. Per comprenderla, facciamo il caso che l’esecutato abbia debiti con la banca che gli ha concesso il mutuo per l’acquisto della sua casa. In questo caso il consulente del debito si occupa personalmente di avviare una negoziazione dei debiti con banche o altri enti finanziari. L’obiettivo della sua attività è di trovare l’accordo più vantaggioso per il suo cliente, in modo che quest’ultimo possa chiudere una volta per tutte il debito originario, pagando una somma convenuta minore rispetto a quella prevista in partenza e preservando il possesso dell’immobile. I benefici, tuttavia, sono tangibili anche per la banca, la quale non riuscirebbe mai, anche ricorrendo a decreti ingiuntivi, pignoramenti e aste immobiliari, a recuperare tutta la somma iniziale. Hai bisogno di un consulente del debito? InZona ha aggiunto questa professionalità all’interno del suo team. Perché è un business etico Il peso dei debiti può portare le persone a fare gesti sconsiderati. Non sono pochi i casi di persone che si tolgono la vita perché indebitate, con il timore di perdere i loro beni e di mettere in situazioni complesse la propria famiglia. Un consulente del debito è un po’ come uno psicologo che punta a rassicurare e a supportare il debitore, grazie alle sue competenze ed esperienze. Per questo l’attività che il consulente del debito svolge è considerata etica. Perché è un’attività win win Se eseguita da un bravo professionista del debito, un’attività di saldo e stralcio è win win. Ci sono vantaggi per tutti gli attori coinvolti nell’attività: Il creditore: evita il ricorso al pignoramento dell’immobile e i tempi e i costi previsti per legge. Può recuperare la somma di denaro che gli spetta in tempi più brevi. L’esecutato: non perde l’immobile e stralcia a fortissimo sconto il suo debito.   Hai bisogno di un consulente del debito? InZona  ha queste figure professionali all’interno del suo team. Scopri qui cosa possiamo fare per te.

Prezzo base d’asta, come capire se è un affare?

Vuoi comprendere se il costo di un immobile in una vendita giudiziaria è conveniente? Ecco qualche consiglio e stratagemma che ti aiuterà a capirlo. Stai partecipando a un’asta immobiliare, conosci il prezzo base d’asta, ma vuoi capire se rappresenta un affare per te oppure no? In questo articolo ti offriamo un po’ di dritte per dare una risposta a questa domanda. Prima di iniziare, tuttavia, ti raccontiamo come nasce il prezzo base d’asta, in modo che tu abbia in testa tutti gli elementi che servono a una prima valutazione. Aste immobiliari, gli elementi che determinano il prezzo Il prezzo base d’asta è, innanzitutto, l’importo di partenza con cui un immobile viene messo in vendita. Viene stabilito dal perito nella perizia di stima. Quali sono allora i parametri generali che lo determinano? Le caratteristiche dell’immobile. Come puoi ben immaginare, un immobile che si trova in buone condizioni sarà venduto a un prezzo più alto rispetto a un immobile che, al contrario, versa in un cattivo stato. Altri parametri fondamentali da valutare sono: tipologia di immobile, metratura, piano, presenza di finiture di pregio, ecc. La presenza o meno di vincoli e ipoteche. Il prezzo base d’asta è influenzato da eventuali ipoteche o altri tipi di pendenze (qui approfondiamo questi aspetti). L’ubicazione: qui vanno valutati parametri come la zona, i servizi nelle vicinanze, collegamenti con i mezzi pubblici, ecc. Il valore di mercato: qui bisogna che tu analizzi i prezzi medi di immobili simili nella stessa zona.   Ora che abbiamo fatto chiarezza su quest’aspetto, vediamo che strategie possiamo usare per valutare al meglio il prezzo base d’asta.  Consulta le tabelle OMI Una premessa è d’obbligo, prima di proseguire. Comprendere se il prezzo di un immobile è corretto richiede competenze diverse, di vendita e tecniche, un know how che possiede un consulente d’asta immobiliare. Per cui il primo consiglio è di rivolgersi a dei professionisti. Tuttavia, per avere una prima idea del prezzo è possibile sfruttare le risorse online. Strumenti come le tabelle OMI che sono consultabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.  Cosa è possibile trovare? Per ogni tipologia di immobile e zona, puoi consultare i prezzi medi al metro quadro sia di vendita che di affitto. In genere, la banca dati viene aggiornata ogni sei mesi, per cui dovrai attualizzarli ai prezzi degli ultimi sei mesi. Fai dei confronti sui portali di settore Un’altra attività che puoi fare online per capire se il prezzo base d’asta è un affare o meno, è di operare dei confronti online. Sono tanti i siti che puoi analizzare per comprendere a che prezzo vengono venduti immobili che hanno caratteristiche simili a quelli che sono oggetto della vendita all’asta. I più noti e usati in italiani sono: it: è il portale immobiliare più famoso in Italia it: è il secondo portale immobiliare in Italia, con un’interfaccia user-friendly e una buona selezione di annunci. it: ha un focus particolare sulle case di nuova costruzione. net: permette di affinare la ricerca in base a diversi criteri.   Usa gli strumenti di Google Ci sono poi strumenti che ti aiutano a capire meglio, ancor prima di svolgere un sopralluogo, qual è l’ubicazione di un immobile e soprattutto quali sono le strutture nelle vicinanze: scuole, centri commerciali, ospedali, servizi di trasporto ecc. Questo strumento è Google Maps che ti sarà senz’altro familiare per altri usi. Tuttavia, puoi servirtene anche per avere una prima fotografia dell’immobile e comprendere quali potrebbero essere i suoi punti di forza e/o di debolezza.  Qualche domanda utile Prima di concludere l’articolo ti condividiamo una serie di domande che devi porti, soprattutto quando ti accorgi che il prezzo base d’asta è molto basso, rispetto ai parametri di cui abbiamo parlato in questo articolo. Nel caso succedesse, ecco qualche domanda che ti aiuterà a schiarirti le idee: Ci sono abusi insanabili? L’immobile cade a pezzi? Viene venduta solo una quota dell’immobile e per giunta indivisibile? Viene venduta la nuda proprietà e non la piena proprietà?   Vuoi investire in aste immobiliari, ma ti mancano le competenze? Scegli il nostro franchising InZona, la nostra formula, avrai il know how tecnico, commerciale e legale e finanziario, per fare le tue prime operazioni di acquisto di immobili all’asta e iniziare la tua carriera di consulente. Scopri di più qui.

I diritti su immobili alle aste: tutto quello che c’è da sapere

Non solo piene proprietà. Nelle aste immobiliari è possibile comprare nude proprietà, quote o altre forme di diritti reali. Facciamo chiarezza in quest’articolo… Le aste immobiliari sono come un grande mercato nel quale l’offerta è varia. Chi compra non lo fa solo per aggiudicarsi la piena proprietà dell’immobile, ma anche per comprare altri tipi di diritti. Cosa è possibile acquistare? In questo articolo facciamo chiarezza su termini che possono confondere come nuda proprietà, usufrutto, diritto di superficie ecc. I diritti sulla proprietà Partiamo dal livello più immediato e più semplice da capire. Quando in un’asta immobiliare stiamo acquistando la piena proprietà di un immobile, significa che, in quanto nuovi proprietari, possiamo godere dell’acquisto in modo pieno ed esclusivo. Tuttavia, non è sempre così. A volte leggendo la documentazione di vendita potrai imbatterti in espressioni come nuda proprietà. Di cosa stiamo parlando? In sostanza, anche se diventi proprietario dell’immobile non potrai usufurirne materialmente perché il diritto di usufrutto rimane in capo a un terzo. In questo caso, avrai la piena proprietà quando cesseranno gli effetti dell’usufrutto e cioè: Nel caso di persona fisica, con la morte del soggetto titolare. Nel caso di persona giuridica, dopo un periodo di 30 anni.   I vantaggi? In genere, l’offerta minima e la base d’asta sono molto vantaggiose poiché chi stabilisce la perizia deve tener conto del fatto che l’immobile è e sarà occupato anche dopo l’aggiudicazione. N.B: sia la piena proprietà che la nuda proprietà possono essere vendute per intero oppure in frazioni, ovvero, in percentuali delle stesse. I diritti reali di godimento Oltre alla piena e alla nuda proprietà ci sono altri diritti, definiti diritti reali di godimento. NB: tutti questi diritti possono essere pignorati e quindi venduti poi in un’asta immobiliare. Usufrutto In questo caso è possibile godere di un bene di proprietà di un altro soggetto, raccogliendone i frutti. Tuttavia, puoi farlo solo per una certa durata che, in genere, non supera la vita dell’usufruttuario. Diritto di superficie Questo è il caso in cui sei proprietario di una costruzione immobile che, tuttavia, si trova su un suolo che appartiene a un altro soggetto. Anche il diritto di superficie può diventare oggetto di pignoramento. Diritto di enfiteusi Si tratta di un diritto di godimento di un fondo altrui per un certo lasso di tempo, inferiore ai 20 anni. In questo caso, puoi godere del fondo, devi impegnarti per migliorarlo, pagando un canone mensile al proprietario. Vuoi investire in aste immobiliari senza preoccupazioni? Scegli il nostro franchising InZona, la nostra formula, avrai il know how tecnico, commerciale e legale e gli strumenti finanziari, per fare le tue prime operazioni di acquisto di immobili all’asta e iniziare la tua carriera di consulente. Scopri di più qui.

InZona è una società specializzata nelle aste immobiliari che fornisce consulenza e affiancamento ai clienti interessati all’acquisto di un immobile per investimento o acquisto privato.

Contatti
Link Utili

LEADER RE s.r.l.

P.IVA 13792121009

Sede legale: Via Antonio Chinotto, 1 – 00195 Roma 

Sede operativa: Mosciano Sant’Angelo (TE) 23/25 64023